Ogni settimana pubblichiamo una cartolina dedicata all’affermazione o all’atto più clericale della settimana compiuto da rappresentanti di istituzioni o di funzioni pubbliche. La redazione è cosciente che il compito di trovare la clericalata che merita il riconoscimento sarà una impresa ardua, visto l’alto numero di candidati, ma si impegna a fornire anche in questo caso un servizio all’altezza delle aspettative dei suoi lettori. Ringraziamo in anticipo chi ci segnalerà eventuali “perle”.
La clericalata della settimana è del Comune di Corato (BA) che
ha rinnovato l’accordo con la deputazione religiosa che organizza la festa patronale di san Cataldo, garantendo il “tradizionale” stanziamento di centinaia di migliaia di euro pubblici.
La conferma è arrivata dopo le polemiche sollevate in aula dal consigliere di opposizione ed ex candidato sindaco per il centrodestra Pietro Zona, che aveva denunciato lo sperpero dei fondi pubblici del comparto culturale per l’organizzazione dell’evento religioso. In una nota congiunta amministrazione di centrosinistra e Deputazione maggiore hanno infatti ribadito la reciproca collaborazione e lo stanziamento di finanziamenti, all’insegna della sussidiarietà clericale: «tale cooperazione avviene e continuerà ad avvenire nel più assoluto e vicendevole rispetto dei ruoli». Ovvero, l’amministrazione paga e «ribadisce la totale assenza di volontà di intervenire o interferire nella dimensione puramente spirituale e devozionale della festa, la cui esclusiva cura e direzione spettano alla Deputazione Maggiore e alle autorità ecclesiastiche, custodi della fede e della secolare devozione al Santo Vescovo».
A seguire gli altri episodi raccolti questa settimana.
L’Azienda Ospedaliera Universitaria “Federico II” di Napoli ha organizzato una «Santa Messa Solenne» nell’Aula “Giuseppe Negro” della stessa struttura, presieduta dall’arcivescovo Domenico Battaglia, in occasione della festa di san Camillo De Lellis.
Il vicesindaco della Città Metropolitana di Roma Capitale Pierluigi Sanna, diversi sindaci con fascia tricolore e le autorità civili e militari hanno partecipato alla messa a Olevano Romano in onore di santa patrona Margherita di Antiochia.
La sindaca di Casalmoro (MN) Maura Tomaselli, a nome di tutta l’amministrazione, ha voluto ringraziare un parroco recentemente trasferito dopo nove anni di attività nella cittadina regalandogli un’acquasantiera. Beninteso, il tutto all’insegna di «un percorso che abbiamo vissuto nel rispetto dei ruoli e delle reciproche competenze, nella consapevolezza che istituzioni civili e religiose, pur nella loro autonomia, possono camminare insieme quando hanno a cuore il Bene Comune», si legge nel comunicato dell’amministrazione.
In Commissione sanità della Regione Emilia Romagna Fratelli d’Italia, Forza Italia, Rete Civica e Lega hanno votato contro la discussione in assemblea della proposta di legge per garantire l’autodeterminazione sul fine vita. Durante la votazione sono stati approvati tre emendamenti di Valentina Castaldini (FI) che però ha confermato il voto contrario. Dal canto suo Tommaso Fiazza (Lega) ha motivato il suo no «perché pensiamo che su un tema come questo non ci possano essere 20 leggi regionali diverse».
Anche se non ricadono nella settimana appena trascorsa, questi ulteriori episodi meritano di essere menzionati.
La deputata M5S Stefania Ascari ha organizzato il 9 luglio una conferenza stampa presso la Sala Stampa della Camera dal titolo “Islamofobia e odio pubblico. Rompiamo il silenzio”, con i deputati del Movimento 5 Stelle Antonio Ferrara e Antonino Iaria e alcuni esponenti della confessione musulmana come Ahmed Vall Ould Dah (presidente della comunità islamica di Roma) e Simona Di Giorgio (consiglio direttivo della stessa comunità).
Il sindaco di Mugnano del Cardinale (AV) Alessandro Napolitano ha partecipato con fascia tricolore alla processione in onore di Maria Santissima delle Grazie, patrona del paese. Il primo cittadino ha ringraziato tra gli altri il rettore del santuario «per la guida spirituale e la dedizione con cui accompagna la nostra comunità»
La redazione

Dal programma dell’anno scorso visto che quello del 2026 non è ancora disponibile:
https://www.comune.corato.ba.it/novita/festa-di-san-cataldo-il-programma-2025
mi sembra che di laico e di rispetto dei reciproci ruoli ci sia poco.
A parte i fuochi d’artificio, un po’ di musica delle bande e un po’ di attività tipo parrocchia col comune spacciata per cultura laica (tipo la biciclettata coi santi), quando sembra più attività di propaganda clericale, mi sembra che di laico vi sia veramente poco, non certo da giustificare centinaia di migliaia di euro di finanziamento che rappresentano quasi la metà delle spese per lo sport e tempo libero o delle attività culturali del comune di Corato, mentre circa il 10 % di quelle dell’istruzione.