La clericalata della settimana, 34: la Presidenza della Repubblica conferisce l’Ordine al Merito a un prete

Ogni settimana pubblichiamo una cartolina dedicata all’affermazione o all’atto più clericale della settimana compiuto da rappresentanti di istituzioni o di funzioni pubbliche. La redazione è cosciente che il compito di trovare la clericalata che merita il riconoscimento sarà una impresa ardua, visto l’alto numero di candidati, ma si impegna a fornire anche in questo caso un servizio all’altezza delle aspettative dei suoi lettori. Ringraziamo in anticipo chi ci segnalerà eventuali “perle”.

La clericalata della settimana è della Presidenza della Repubblica che

ha conferito a don Leonardo Doronzo, religioso dell’arcidiocesi di Trani, l’onorificenza dell’Ordine al Merito.

L’arcivescovo Leonardo D’Ascenzo dopo aver saputo la notizia si è complimentato con il sacerdote per essersi «distinto per il suo alto senso del servizio ecclesiale» come cappellano nell’Ordinariato Militare e con incarichi nella diocesi.

A seguire gli altri episodi raccolti questa settimana.

La celebrazione religiosa della perdonanza celestiniana ha visto la tradizionale e massiccia presenza ossequiosa delle istituzioni. La manifestazione, che si tiene ogni anno all’Aquila, ha come episodi salienti la lettura, da parte del sindaco in carica o di un delegato, della storica bolla di papa Celestino V che concede l’indulgenza plenaria e l’apertura per un paio di giorni della porta santa nella basilica di Collemaggio. Per l’occasione i rappresentanti istituzionali passano proprio la porta santa in «segno di riverenza e rispetto nei confronti di questa storica ricorrenza abruzzese, simbolo di Pace e Comunione universale, in unione con tutta la Chiesa», come viene rivendicato senza problemi sui canali social del Consiglio regionale. La sottosegretaria di Stato per la Difesa Isabella Rauti, in rappresentanza del governo, ha ricevuto il picchetto d’onore militare. Il presidente del Consiglio della Regione Abruzzo ed esponente di Forza Italia Lorenzo Sospiri ha scritto sui social per l’occasione: «Tutti abbiamo bisogno di chiedere Perdono. San Pietro Celestino V lo conceda e protegga l’Abruzzo». Nel corteo della perdonanza sono stati avvistati persino i rappresentanti del Gran Sasso Science Institute, con tanto di gonfalone.

Il sindaco di Luco dei Marsi (AQ) Giorgio Giovannone e altri sindaci dei Comuni limitrofi, con fascia tricolore, hanno partecipato assieme alle autorità locali alla messa per il patrono, presieduta dal vescovo di Avezzano Giovanni Massaro.

La sindaca di Lecce Adriana Poli Bortone, indossando la fascia tricolore, ha consegnato le chiavi della città a una statua del patrono sant’Oronzo.

Il sindaco di San Benedetto dei Marsi (AQ) Antonio Cerasani e altri sindaci della zona, con fascia tricolore, assieme alle istituzioni locali hanno accolto la reliquia di santa Maria Goretti, portata da Corinaldo – luogo della sua nascita – dal rettore del santuario don Luigi Imperio. Nella cittadina abruzzese è stata consegnata al vescovo di Avezzano Giovanni Massaro per essere portata nella parrocchia di San Benedetto Martire, dove è stata celebrata la messa alla presenza delle autorità.

Il sindaco di Trentola Ducenta (CE) Michele Apicella e l’amministrazione comunale hanno accolto il cardinale Matteo Maria Zuppi, arrivato in «visita istituzionale» (come recita il materiale divulgato dal Comune): gli è stata conferita la cittadinanza onoraria in occasione dei festeggiamenti in onore del compatrono san Giorgio martire. L’amministrazione aveva inoltre stanziato 6.500 euro per l’occasione.

La seconda parte della Base Ideologica e Programmatica di Futuro Nazionale, partito fondato dall’eurodeputato Roberto Vannacci, è caratterizzata da un deciso identitarismo religioso e ha diversi punti che mettono in discussione diritti civili, libertà e laicità. Nel programma viene esaltata l’«identità cristiana» a fondamento della tradizione nazionale, contro una «concezione giacobina della laicità». Tra i punti programmatici: la «tutela del Crocifisso negli edifici pubblici, dell’insegnamento facoltativo della religione cattolica e del patrimonio religioso», il controllo sui finanziamenti alle moschee e il contrasto all’estremismo, «le politiche di riattivazione demografica, la difesa della vita» («dal concepimento alla morte naturale», contro eutanasia e suicidio assistito), stretta sull’aborto anche con l’infiltrazione delle associazioni no-choice nei consultori, «informazione» sul battito fetale, divieto della pillola RU-486, sostegno alle donne che fanno più figli, riconoscimento del concepito «come soggetto titolare di interessi giuridicamente tutelati», istituzione del «ministero della Vita, della Famiglia naturale e dell’Identità», privilegi per la famiglia “tradizionale” con finalità procreative rispetto ad altre forme di relazione (con tanto di «abrogazione delle unioni civili»), censura sui media di «contenuto genderista/omosessualista» per tutelare i bambini. Si invoca pure la linea dura contro la blasfemia e l’oltraggio ai defunti per salvaguardare la morale (e aumentare le entrate statali): l’articolo 724 del Codice penale «dovrà essere puntualmente applicato», si legge, «con verifica da parte delle Forze dell’Ordine e la segnalazione all’autorità giudiziaria». Secondo gli estensori del programma infatti la mancanza di sanzione per reati contro la morale «rappresenta un fattore di disgregazione della virtù», nonché di «mancati introiti per le casse dello Stato, il quale potrebbe destinare tali proventi al sociale». Viene inoltre menzionato il voto plurimo, ovvero la possibilità di assegnare una scheda elettorale aggiuntiva per ogni figlio minorenne, da suddividere tra i genitori che si recheranno alle urne.

Il ministro degli Esteri Tajani, intervenendo al Meeting di Rimini di Comunione e Liberazione, si è chiesto «come possiamo essere uniti se non ci riconosciamo tutti nella nostra identità, nelle nostre radici, che sono giudaico-cristiane, sono legate alla cultura romana, alla cultura greca», citando poi papa Leone XIV e madre Teresa di Calcutta.

Il capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra nel Consiglio regionale abruzzese e sindaco di Rosello (CH), Alessio Monaco, ci ha tenuto ad annunciare di aver incontrato don Luigi Ciotti e don Alberto Conti, parroco di Castelguidone (CH) e direttore della Caritas diocesana di Trivento (CB), in vista di un incontro promosso dalla stessa Caritas per la giornata della legalità, dell’impegno e della responsabilità. Evento cui non ha potuto partecipare perché in pellegrinaggio in Terra Santa con l’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme. L’amministrazione comunale di Castelguidone ha inoltre conferito la cittadinanza onoraria a don Ciotti: «la sua azione pastorale e sociale rappresenta un punto di riferimento instancabile per le nostre comunità», ha aggiunto Monaco.

Anche se non ricadono nella settimana appena trascorsa, questi ulteriori episodi meritano di essere menzionati.

La pagina Facebook del Comune di Tufara (CB) ha pubblicato due foto di una formazione nuvolosa dandone un’interpretazione religiosa: «Ognuno è libero di farsi la sua idea… ma che questa immagina sia apparsa in cielo proprio nel paese natio di San Giovanni Eremita non può essere un caso».

La redazione

Lascia un commento