Stavolta pubblichiamo una cartolina dedicata all’affermazione o all’atto più clericale delle ultime due settimane compiuto da rappresentanti di istituzioni o di funzioni pubbliche. La redazione è cosciente che il compito di trovare la clericalata che merita il riconoscimento sarà una impresa ardua, visto l’alto numero di candidati, ma si impegna a fornire anche in questo caso un servizio all’altezza delle aspettative dei suoi lettori. Ringraziamo in anticipo chi ci segnalerà eventuali “perle”.
La clericalata della settimana è del sindaco di Catania Enrico Trantino che
ha baciato come da “tradizione” il (presunto) teschio di sant’Agata, partecipando con fascia tricolore alla processione e ai riti per il nono centenario della traslazione delle reliquie della patrona.
Tra i baciatori della reliquia presenti pure il cardinale e segretario di Stato vaticano Pietro Parolin, l’arcivescovo e segretario nazionale della Cei Giuseppe Baturi e altri prelati. Ma la tradizione ha destato perplessità e ironie sui social. Il circolo Uaar di Catania ha commentato la clericalata del sindaco come pessimo esempio educativo e «cessione vergognosa alla superstizione necrofila». Il sindaco ha reagito alle polemiche con dichiarazioni in stile toppa peggiore del buco: «Era un gesto di devozione, non solo mio personale, ma in rappresentanza di tutti i catanesi. E lo rifarei mille volte». In sua difesa è sceso in campo il presidente del Senato Ignazio La Russa, originario del catanese, che se l’è presa con gli «immancabili stupidi odiatori e non solo», dando al primo cittadino «la mia piena vicinanza e solidarietà, insieme al plauso che migliaia e migliaia di “devoti” gli stanno tributando» Non sorprende, dato che l’attuale seconda carica dello Stato nel 2009 da ministro della Difesa così gridava su Rai Uno proprio contro l’Uaar, dopo la prima sentenza della Corte europea dei diritti umani sul crocifisso imposto nelle scuole: «Possono morire! Il crocifisso rimarrà un tutte le aule. Loro e quei finti organismi internazionali che non contano nulla!».
Anche il presidente del Consiglio comunale Sebastiano Anastasi ha sostenuto il sindaco «bersaglio in queste ore di attacchi del tutto gratuiti, volgari e privi di qualsiasi costruttivo senso critico», che «feriscono profondamente un’intera comunità» dato che «Catania è una città unita da una straordinaria tradizione di fede, storia e devozione». A ruota anche gli assessori della Giunta Serena Spoto, Orazio Grasso, i consiglieri Bruno Brucchieri, Simona Latino e Giuseppe Nicotra e la coordinatrice Mpa Catania Pina Alberghina hanno esplicitamente sostenuto Trantino.
A seguire gli altri episodi raccolti questa settimana.
Il Meeting di Rimini organizzato dal movimento integralista Comunione e Liberazione anche quest’anno vede la presenza di numerosi politici e rappresentanti istituzionali. Per il governo Meloni partecipano entrambi i vicepresidenti del Consiglio, Matteo Salvini e Antonio Tajani, nonché i ministri Anna Maria Bernini, Giuseppe Valditara, Alessandro Giuli, Francesco Lollobrigida, Gilberto Pichetto Fratin, Adolfo Urso, Andrea Abodi, Paolo Zangrillo, Nello Musumeci, Maria Elvira Calderone, Giancarlo Giorgetti, Alessandra Locatelli, Matteo Piantedosi; tra viceministri e sottosegretari abbiamo Lucia Albano, Francesco Paolo Sisto, Maria Teresa Bellucci, Claudio Durigon. A rappresentare le istituzioni europee invece la presidente del Parlamento Ue Roberta Metsola, il vicepresidente della Commissione europea Raffaele Fitto, le vicepresidenti dell’Europarlamento Antonella Sberna e Pina Picierno, gli europarlamentari Giorgio Gori, Carlo Fidanza e Massimiliano Salini. All’insegna del clericalismo trasversale partecipano anche Stefano Bonaccini (presidente Pd ed europarlamentare), Maria Elena Boschi (Italia Viva), Stefania Craxi (Forza Italia), Giovanni Donzelli (Fratelli d’Italia), Maurizio Lupi (Noi Moderati), Stefano Patuanelli (Movimento 5 Stelle), Matteo Richetti (Azione), Massimiliano Romeo (Lega). A rappresentare le Regioni i presidenti Marco Bucci, Michele De Pascale, Attilio Fontana, Stefania Proietti, Francesco Rocca e Alberto Stefani; tra i sindaci Roberto Gualtieri, Gaetano Manfredi, Giuseppe Sala. Anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inviato un messaggio di saluto al presidente della fondazione Meeting Bernhard Scholz, richiamando l’enciclica “Magnifica Humanitas” di papa Leone XIV, tra l’altro presente alla kermesse – l’ultimo papa era stato Giovanni Paolo II, 44 anni fa. In occasione della visita papale a Rimini la nave “Peluso” CP 905 della Guardia Costiera è stata schierata sulla banchina per rendere omaggio a Leone XIV mentre passava con la papamobile. A margine il cardinale Matteo Maria Zuppi si è congratulato con l’equipaggio per un gesto di umanità nei confronti di un bambino migrante appena sbarcato.
Il sindaco di Cerchio (AQ) Gianfranco Tedeschi e le istituzioni locali hanno partecipato alla cerimonia religiosa per l’apertura della Porta di San Bartolomeo, all’accensione di una lampada votiva e alla trentesima edizione della consegna della bolla di indulgenza plenaria, con monsignor Rino Fisichella e l’ambasciatore ucraino presso la Santa Sede Andrii Yurash.
I rappresentanti delle istituzioni abruzzesi, tra cui il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, i sindaci di diversi Comuni e l’assessore regionale Roberto Santangelo, erano presenti all’accensione del Tripode della Pace, evento che apre le celebrazioni per la 732esima perdonanza celestiniana. Dal canto suo anche il consigliere regionale Alessio Monaco, capogruppo di Avs, ha elogiato la cerimonia e la figura di papa Celestino V, il quale «non ha semplicemente firmato una Bolla nel 1294: ha compiuto un gesto rivoluzionario, insegnandoci che non può esserci pace vera senza la grandezza del perdono».
La sindaca di Erice (TP) Daniela Toscano ha gioito per la decisione della diocesi di conferire alla città il titolo di “Civitas Mariae” e ha pubblicato le foto della sua presenza, con fascia tricolore, alla processione e alla messa per la Madonna di Custonaci.
Nel bergamasco il Comune di San Pellegrino ha ricevuto in dono da un residente dell’ex Comune di Fuipiano al Brembo (che ora fa parte di San Giovanni Bianco) un cestino porta rifiuti «storico» della nettezza urbana locale corredato dalla scritta «È proibito bestemmiare». La Giunta ha accettato il regalo con tanto di delibera approvata il 6 luglio 2026 ed esporrà il cestino in un spazio comunale aperto al pubblico con l’indicazione del donatore.
Anche se non ricadono nella settimana appena trascorsa, questi ulteriori episodi meritano di essere menzionati.
Il Comune di Brenzone ha stipulato una convenzione con la diocesi di Verona e stanziato 10 mila euro per digitalizzare i registri delle parrocchie, specificando che i dati rimarranno di piena ed esclusiva proprietà delle parrocchie stesse, e che al Comune sarà consentito un accesso «nominativo, profilato ed in sola consultazione». Lo stanziamento è suddiviso in 6 mila euro per la parrocchia di Santa Maria Assunta di Castello e i restanti 4 mila per quella di San Carlo Borromeo di Castelletto. Il vicesindaco Tommaso Bertoncelli si è detto «orgoglioso» perché l’iniziativa può rappresentare un modello a livello nazionale.
Infine, in occasione di Ferragosto per il dogma cattolico dell’Assunzione in cielo anima e corpo della Madonna, vi proponiamo un florilegio delle varie forme di devozione e partecipazione al culto in cui si sono sbizzarriti i rappresentanti istituzionali. Dopo aver offerto un cero votivo a una statua come segno di riconoscenza da parte dell’intera città il sindaco Mario Conte ha dichiarato di sentire «l’onore e la responsabilità di rappresentare Treviso davanti alla Madonna». Il sindaco Antonio Mirra di Santa Maria Capua Vetere (CE) ha realizzato un reel sotto la statua della Madonna all’interno del duomo. Il sindaco di Trepuzzi (LE) Giuseppe Maria Taurino ha consegnato le chiavi della città a una statua della madonna e recitato un discorso improntato alla «devozione ritrovata». Durante la messa il sindaco di Diamante (CS) Achille Ordine ha letto un discorso rivolto alla Madonna a cui affida «il presente e il futuro della nostra comunità», chiuso con «Viva Maria regina di Diamante!». Il sindaco di Fiumicino (RM) Mario Baccini ha preso parte, con fascia tricolore e altri rappresentanti istituzionali, alla processione a mare dell’Assunta. Durante l’evento religioso l’immagine della Madonna è stata imbarcata su un peschereccio scortato dalle motovedette della Guardia costiera e delle forze dell’ordine e è stata deposta da parte degli scout una corona d’alloro sulla statua della Madonna che si trova sott’acqua. Il giorno prima l’assessore Angelo Caroccia, su delega del sindaco di Fiumicino, ha partecipato alla messa all’aperto in una parrocchia di Fregene, seguita dalla processione sino all’area sacra in Via della Pineta. Il sindaco di Corigliano-Rossano (CS) ha acceso un cero in chiesa indossando la fascia tricolore in posa per i fotografi dell’arcidiocesi.
A Mesagne (BR) a offrire le chiavi della città in occasione della festa patronale per la Madonna del Carmine è stato il sindaco Michele Francesco Rogoli, che indossava la fascia tricolore.
La redazione

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