La semplice definizione di obiezione di coscienza si trova in qualunque dizionario, dove si legge essere il rifiuto di sottostare a una norma dell’ordinamento giuridico, ritenuta ingiusta, perché in contrasto inconciliabile con un’altra legge fondamentale della vita umana, così come percepita dalla propria coscienza. Quanto, quando, come e perché se ne permetta o meno l’esercizio nel nostro paese è questione invece assai più complessa, almeno quanto il comprendere esattamente cosa dover qualificare come “coscienza”.
Archivi Giornalieri: giovedì, Gennaio 5, 2017
Lingue disponibili
Articoli recenti
- Non si ferma la fuga dall’ora di religione cattolica
- La clericalata della settimana, 12: il presidente della Repubblica fa gli auguri al papa per la ricorrenza del pontificato
- Francesco, il rivoluzionario che non lo era
- La clericalata della settimana, 11: il Consiglio regionale della Toscana finanzia gli oratori
- Più haram che harem
- La clericalata della settimana, 10: il Comune di Vercelli organizza l’evento con il prete “tiktoker” per le scuole