La semplice definizione di obiezione di coscienza si trova in qualunque dizionario, dove si legge essere il rifiuto di sottostare a una norma dell’ordinamento giuridico, ritenuta ingiusta, perché in contrasto inconciliabile con un’altra legge fondamentale della vita umana, così come percepita dalla propria coscienza. Quanto, quando, come e perché se ne permetta o meno l’esercizio nel nostro paese è questione invece assai più complessa, almeno quanto il comprendere esattamente cosa dover qualificare come “coscienza”.
Archivi Giornalieri: giovedì, Gennaio 5, 2017
Lingue disponibili
Articoli recenti
- Apostasía Colectiva Matilde Landa: la laicità come atto di memoria storica
- La clericalata della settimana, 7: le istituzioni si mobilitano per la croce di Niscemi
- The Bear: ricette di redenzione laica
- Assegnati i premi di laurea Uaar 2025
- La clericalata della settimana, 6: il Liceo “Foiso Fois” di Cagliari fa una locandina sulla settimana santa
- Io so che tu sai che io so
