L’Arabia e l’orgoglio laico

L’Arabia Saudita è l’unico stato al mondo in cui, nel nome ufficiale, compare il cognome della famiglia regnante. È una monarchia assoluta in cui il sovrano è anche primo ministro, e in cui diversi ministri fanno parte della dinastia saudita. Il re, “custode delle due sante moschee”, detiene anche la massima carica religiosa del paese, nella cui bandiera è presente un motto che rivendica la fede in Allah e la devozione a Maometto. Lo stato arabo si basa sulla dottrina wahhabita, un’interpretazione particolarmente retriva e integralista dell’islam, che diffonde nel mondo a suon di petrodollari. Le donne non possono guidare. Però hanno ottenuto da poco di poter votare alle elezioni locali. (altro…)

Procedimento disciplinare per il professor Coppoli, reo di aver rimosso i crocifissi

L’Ufficio scolastico regionale per l’Umbria ha convocato, per il 5 febbraio prossimo [La convocazione è stata rinviata al 13 febbraio. Uaar e Cobas organizzeranno una manifestazione a sostegno del professore.], per il contraddittorio in sua difesa, il professor Franco Coppoli, reo di aver rimosso i crocifissi dalle aule in cui insegna presso l’Istituto Tecnico Industriale e Geometri “Allievi-Da Sangallo” di Terni.

L’Ufficio per i procedimenti disciplinari contesta al professor Coppoli, cui l’Uaar presterà assistenza legale, «il fatto che abbia divelto dalle pareti di quattro aule in cui fa lezione i crocefissi fissati con una vite a pressione e con la colla provocando dei danni alle pareti durante le ore di lezione e che successivamente sempre durante le attività didattiche abbia proceduto personalmente a chiudere i fori». Contestualmente l’Ufficio «evidenzia che i fatti che si contestano, la rimozione del crocefisso dalle aule, sono stati oggetto di precedente procedimento disciplinare a suo carico e che pertanto rappresentano una recidiva». (altro…)

Il comune senso dell’offesa

Ancora fresco lo zibaldoniano sdegno unanime per la strage di Charlie Hebdo e prima della caterva di distinguo, dei  se dei ma e dei jenesuispascharlie che seguono tutt’oggi, una notizia ha distratto e per certi versi integrato il dibattito sugli “estremismi” religiosi. Giungeva infatti voce dall’Arabia Saudita di come un importante teologo islamico avesse ritenuto i pupazzi di neve contrari alla legge coranica, perché riproduzioni di sembianze umane. E talmente corali e mondiali ne sono scaturiti critiche e scherno, da indurre lo stesso autore della fatwa a specificare meglio e a concedere come non blasfemi quei pupazzi simili a spaventapasseri, privi cioè di testa o comunque di fisionomia riconoscibile. (altro…)

Il totoquirinale e le aspirazioni degli ex Dc

Manca ormai pochissimo perché la già costituita assemblea di 1009 grandi elettori si riunisca per eleggere il nuovo Presidente della Repubblica. È naturale che il dibattito politico degli ultimi tempi sia stato dominato da questo argomento, un Presidente non lo si elegge tutti i giorni e l’ultimo è durato anche più di tutti i suoi predecessori. Ed è altrettanto naturale che nel dibattito si sprechino luoghi comuni e auspici generici che vogliono un Presidente che sia di alto profilo istituzionale, una figura autorevole, che possa essere apprezzata anche fuori dai confini nazionali, un arbitro imparziale, eccetera, eccetera. Forse un po’ banale, ma è anche giusto che si preferisca ribadire tali ovvietà e che magari si centellinino quelle carte che ognuna delle parti tiene gelosamente semicoperte in attesa che si aprano i giochi. (altro…)

La clericalata della settimana, 4: Torino

Ogni settimana pubblichiamo una cartolina dedicata all’affermazione o all’atto più clericale della settimana compiuto da rappresentanti di istituzioni o di funzioni pubbliche. La redazione è cosciente che il compito di trovare la clericalata che merita il riconoscimento sarà una impresa ardua, visto l’alto numero di candidati, ma si impegna a fornire anche in questo caso un servizio all’altezza delle aspettative dei suoi lettori. Ringraziamo in anticipo chi ci segnalerà eventuali “perle”.

La clericalata della settimana è del consiglio comunale di Torino (altro…)

L’ateismo felice e vincente

Era il sette gennaio, e Repubblica pubblicava un’intervista di Anais Ginori a Michel Houellebecq sul suo ultimo libro, Sottomissione, in uscita proprio quel giorno. Un giorno ormai famoso, in cui il mondo è stato scosso dal massacro al Charlie Hebdo: il cui numero in edicola prendeva a sua volta in giro lo scrittore francese. Ironicamente raffigurato come una vecchia veggente un po’ suonata, perché nel suo romanzo profetizza l’avvento di un presidente musulmano e la conseguente islamizzazione della Francia. Nell’intervista Houellebecq parlava senza freni di “suicidio dell’Occidente” e dell’ateismo “perdente perché troppo triste”. Dalla parte delle tesi di Houellebecq, scriveva Ginori, ci sono Emmanuel Carrère e Alain Finkielkraut. Ma c’è un po’ anche Michel Onfray, intervistato a sua volta dal Corriere della Sera: “L’Europa è un continente morto, oggi in mano ai mercati. Domani forse all’islam”. (altro…)

Non solo 194: le obiezioni alla contraccezione e all’UE

Non va proprio giù ai medici cattolici la decisione della Commissione Europea di accogliere le raccomandazioni dell’Ema, l’agenzia del farmaco continentale, in merito alla trasformazione della cosiddetta pillola dei cinque giorni dopo in farmaco da banco. È chiaro che in tal caso la loro azione di contrasto alla contraccezione d’emergenza, mediante dichiarazione di obiezione di coscienza e rifiuto di prescrivere il farmaco, non potrebbe più essere attuata, e infatti a fare la voce grossa sono adesso i farmacisti cattolici che, attraverso il loro rappresentante Pietro Uroda, fanno sapere di aver già avviato una causa legale e di essere pronti a ricorrere all’obiezione di coscienza. A questo punto cos’altro manca, forse che gli autisti cattolici non facciano salire sul bus chi sta andando in farmacia? (altro…)