Il cavallo di Troia contro la laicità

Divorzio facile, famiglia più precaria, titolava qualche giorno fa il quotidiano dei vescovi Avvenire. Quasi in contemporanea, il Fatto Quotidiano pubblicava un articolo di Emiliano Liuzzi dal titolo Il nuovo divorzio all’italiana: lungo e tutt’altro che facile. Facile o tutt’altro che facile: chi ha ragione? La risposta potrebbe essere: entrambi.

Perché è vero che le coppie che si vogliono dividere, ricorrendo in alcuni casi al sindaco o all’arbitrato, hanno ora la possibilità di non passare dal tribunale. Ma la normativa si complica, le parcelle per i consulenti legali probabilmente aumentano, e i tempi biblici previsti dalla legge per la separazione, e soprattutto per il divorzio, non cambiano affatto, salvo che nei rari casi in cui i coniugi sono già d’accordo e non hanno figli. Perché si riducano è necessaria un’altra legge. Quella che, già edulcorata dalla Camera (che ha ridotto soltanto i tempi per la separazione), si è ora impantanata in Senato a causa dell’ostruzionismo del Nuovo Centro Destra: il decrepito braccio secolare dei Sacri Palazzi che tuttavia, anche in tempi in cui dicono vada di moda la rottamazione, continua a detenere la golden share del governo. (altro…)

L’insostenibile conciliabilità tra Chiesa e privacy

L’intervento di mons. Galantino, al recente convegno dell’Aiart, sul tema della privacy può essere archiviato senza alcun indugio nella categoria “idee confuse”, tanto sono strampalate e perfino contraddittorie le sue dichiarazioni. Sarà pure colpa della tendenza a discettare di questioni istituzionali senza averne cognizione di causa, cosa sempre più frequente in epoca bergogliana, ma non è semplicemente possibile dichiarare allo stesso tempo, e nello stesso luogo, che la rete rappresenta una minaccia per la privacy delle persone e che il Garante per la protezione dei dati personali è un ente inutile. O almeno non è ammissibile farlo se l’intenzione è quella di esprimere un’opinione che abbia un minimo di senso. E questo a prescindere dalla confusione tra il diritto alla riservatezza delle persone e alla protezione dei loro dati, cosa purtroppo abbastanza comune. (altro…)

La “buona scuola”? È pubblica e laica

A pochi giorni dalla fine della consultazione avviata dal governo Renzi con la piattaforma online “La buona scuola”, l’Uaar invita la cittadinanza a rispondere al questionario predisposto formulando proposte a difesa della scuola pubblica.

Il questionario sembra organizzato in modo che chi lo compila non possa realmente esprimere la propria opinione ma sia spinto ad approvare l’attuale contenuto del piano, denuncia l’Uaar. Le uniche alternative sono le poche caselle in cui è possibile scrivere più o meno liberamente, ma comunque sempre sul tema della domanda a cui fanno riferimento. Domanda che non parla mai di laicità, non nomina mai le scuole paritarie private neanche laddove si parla di risorse, non cita l’Insegnamento della religione cattolica (Irc) neanche di striscio e non fa neppure un riferimento alle alternative ad esso. (altro…)

La clericalata della settimana, 44: la Conferenza Stato-Regioni

Ogni settimana pubblichiamo una cartolina dedicata all’affermazione o all’atto più clericale della settimana compiuto da rappresentanti di istituzioni o di funzioni pubbliche. La redazione è cosciente che il compito di trovare la clericalata che merita il riconoscimento sarà una impresa ardua, visto l’alto numero di candidati, ma si impegna a fornire anche in questo caso un servizio all’altezza delle aspettative dei suoi lettori. Ringraziamo in anticipo chi ci segnalerà eventuali “perle”.

La clericalata della settimana è della Conferenza Stato-Regioni che ha dato il via libera all’erogazione di

220 milioni di euro a favore delle scuole paritarie, a stragrande maggioranza cattoliche

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Nuove recensioni sul sito

Tornano le recensioni nella sezione Libri del sito Uaar: i volumi sono La libertà religiosa nell’ordinamento costituzionale italiano di Marco Croce (recensione di Luigi Lombardi Vallauri), Denis Diderot. L’ateismo problematico  e La mia morte sono io di Carlo Tamagnone, La legislazione sulla base di intese di Francesco Alicino e Non c’è Cristo che tenga di Franco Tommasi (recensioni di Stefano Marullo).
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La libertà religiosa e la coscienza accantonata

Anche quest’anno, la fondazione di diritto pontificio “Aiuto alla Chiesa che Soffre” ha diffuso un rapporto sulla libertà religiosa nel mondo. È stato ovviamente enfatizzato dai mass media cattolici, da Radio Vaticana ad Avvenire, ed è stato ripreso altrettanto acriticamente dalla stampa non cattolica, dal Giornale alla Stampa fino a Repubblica. “I cristiani sono i più perseguitati al mondo, i nuovi martiri”, è il verbo che viene annunciato ovunque. (altro…)

Brittany Maynard, quando la vita diventa condanna

Il glioblastoma è una forma di tumore del cervello che non lascia molte speranze, sia per quanto riguarda l’aspettativa di vita che, cosa ben più importante, per la qualità di quella che rimane da vivere. Oggi, grazie ai passi avanti della scienza medica, si riesce a vivere molto più che in passato; la media è di un anno e il 40% dei pazienti trattati con radioterapia e chemioterapia combinate arriva a due anni, ma questo non è necessariamente un bene perché gli effetti collaterali di queste terapie vanno semplicemente ad aggiungersi ai disturbi propri della fase terminale. Disturbi molto pesanti, che certamente impediscono di vivere una vita normale e che influiscono anche sulle capacità cognitive.

Brittany Maynard aveva 29 anni e un glioblastoma. (altro…)

Soddisfazione per la decisione della Corte di giustizia Ue sulle agevolazioni Imu alla Chiesa

L’Uaar saluta con soddisfazione la notizia che la Corte di giustizia del Lussemburgo ha deciso di ammettere nel merito un ricorso che potrebbe costare agli enti ecclesiastici che operano in Italia fino a quattro miliardi di euro, l’ammontare di Ici e Imu non pagato dal 2008.

Il caso è stato aperto nel 2006 da una denuncia dell’ex deputato Maurizio Turco e del fiscalista Carlo Pontesilli, esponenti del Partito Radicale.

Nei mesi scorsi anche l’Uaar ha presentato una richiesta analoga alla Commissione Europea affinché avvii formale procedura di infrazione nei confronti dello Stato italiano. (altro…)