Il nuovo atto di terrorismo islamico ha preso di mira un simbolo della Repubblica francese: un insegnante. Un professore di storia che, qualche giorno fa, aveva tenuto una lezione sulla ripubblicazione delle caricature di Maometto da parte del Charlie Hebdo. Aveva cercato di aprire una discussione: ma diversi genitori musulmani, nei giorni successivi, se ne erano lamentati con i dirigenti scolastici. Ieri un giovane, già segnalato all’antiterrorismo, lo ha aggredito urlando «Allah Akbar», lo ha decapitato e ha postato la… Leggi tutto »
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Eutanasia di uno Stato sovrano
Sono trascorsi pochi giorni dal 150esimo anniversario della Breccia di Porta Pia, una data fondamentale per i diritti e le libertà dei cittadini del nostro Paese. Il 20 settembre 1870 segnò la fine dello Stato della Chiesa, della dottrina cattolica reale: uno Stato in cui il potere era esercitato ricorrendo alla pena di morte, rinchiudendo nel ghetto gli ebrei, contrastando i diritti umani in nome della fede. Ancora oggi quella che un tempo si chiamava Santa Inquisizione, ora Congregazione per… Leggi tutto »
Insegnamento religione cattolica e attività alternative: il Tar dà ragione all’Uaar
«Ci sono voluti più di sette anni: sette anni di vessazioni ai danni di bambini, ragazzi e relative famiglie che chiedevano, in quanto loro diritto, di non subire l’insegnamento della religione cattolica. Alla fine però ce l’abbiamo fatta. Il Tar ci ha dato ragione». Il segretario dell’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti (Uaar), Roberto Grendene, commenta così la sentenza pubblicata oggi dal Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio che ha accolto il ricorso presentato dall’Uaar nel 2013 contro il… Leggi tutto »
Feti, aborti e sussidiarietà: non solo privacy
Della vicenda ormai più che nota che ha visto emergere, non per la prima volta a dir la verità, la assurda pratica di sepoltura di feti abortiti tra le 20 e le 28 settimane di gestazione sotto una croce con il nome della donna e, nella sostanza, a sua insaputa, si è posto in risalto soprattutto il profilo della privacy. Il che, ci mancherebbe, rappresenta la lesione più evidente e resta un nodo fondamentale, già a Torino nel 2015 è… Leggi tutto »
Buone novelle laiche
Non solo clericalate. Seppur spesso impercettibilmente, qualcosa si muove. Con cadenza mensile vogliamo darvi anche qualche notizia positiva: che mostri come, impegnandosi concretamente, sia possibile cambiare in meglio questo Paese. La buona novella laica del mese è rappresentata dalle prese di posizione contro la colpevolizzazione delle donne per la gestione clericale dei feti abortiti. Diverse parlamentari e consigliere della Regione Lazio hanno presentato una interrogazione per chiedere l’intervento di governo e Regione a tutela del diritto alla privacy. A sostenere… Leggi tutto »
Una giornata internazionale per affermare il diritto di essere “blasfemi”
Zaheer Hassan Mahmoud è un giovane, di 25 anni, fuggito dal Pakistan e arrivato dopo mille traversie in Francia. Il 25 settembre prende una mannaia, si reca nei dintorni della vecchia sede della rivista Charlie Hebdo e ferisce gravemente alcune persone ignare che lavorano nello stabile e stanno fumando vicino alla targa dedicata alle vittime della strage islamista del 2015. Arrestato, confessa che «era in collera» per le vignette su Maometto pubblicate da Charlie Hebdo e ripubblicate in queste settimane… Leggi tutto »
Cento anni fa la prima legge che legalizzava l’aborto
Cento anni fa per la prima volta veniva legalizzato l’aborto. Accadeva nell’Urss con un decreto fortemente voluto da Alexandra Kollontaj, attivista pioniera dell’emancipazione femminile e prima donna a diventare ministra. Il 28 settembre è la giornata per l’accesso all’aborto sicuro, istituita negli anni Novanta dopo una campagna portata avanti da attiviste sudamericane e caraibiche. Tanti i passi avanti, ma c’è ancora bisogno di lottare: in 16 paesi al mondo l’aborto è ancora considerato un reato e in altri 30 ammesso… Leggi tutto »
“Il vento fra i capelli. La mia lotta per la libertà nel moderno Iran”: finalmente in Italia l’autobiografia di Masih Alinejad
«Sono nata l’11 settembre 1976, ed ero soltanto una bimba di due anni che muoveva i primi passi e cominciava a parlare quando la Rivoluzione islamica spodestò lo scià Mohammad Reza Pahlavi, mettendo fine a duemila anni di monarchia persiana. È stato il cataclisma più drammatico della storia dell’Iran moderno. Sono figlia della Rivoluzione islamica e ho trascorso gran parte della mia vita nella sua ombra. La mia storia è la storia dell’Iran moderno, della tensione tra le propensioni laiche… Leggi tutto »