Lettera aperta a Diego Fusaro
Gentile dott. Fusaro,
a differenza dei molti «leoni da tastiera» che la deridono per il suo bizzarro modo di esprimersi e per le altrettanto bizzarre tesi da lei sostenute, io vorrei provare a prenderla davvero sul serio. Vorrei, cioè, potermi confrontare con lei in maniera leale, onesta, giusta. Eppure è proprio questo che mi risulta estremamente difficile.
Anche io, come lei, ho studiato e studio tuttora Filosofia. Non ho dunque alcun problema a comprendere i suoi discorsi e i suoi riferimenti storico‑filosofici. Ciononostante, terminato ogni suo articolo mi ritrovo sempre pervaso dalla stessa medesima sensazione — quella di essere stato ingannato, raggirato, letteralmente preso in giro. (altro…)