Avevamo parlato qualche tempo fa in questi spazi di uno ‘strano’ concorso abilitante all’insegnamento del diritto ecclesiastico (cioè di quel diritto che regolamenta il rapporto Stato-Chiesa) nelle nostre università. Concorso affidato ad una commissione pesantemente orientata, tra Opus Dei e DC d’antan, e che sembrava avesse bocciato i candidati più su basi ideologiche che meritocratiche. E che, in ogni caso, rendeva scottante il quesito se fosse possibile e giusto che a giudicare dell’idoneità per università pubbliche fossero docenti di un’istituzione… Leggi tutto »
La clericalata della settimana, 44: Reggio Emilia
Ogni settimana pubblichiamo una cartolina dedicata all’affermazione o all’atto più clericale della settimana compiuto da rappresentanti di istituzioni o di funzioni pubbliche. La redazione è cosciente che il compito di trovare la clericalata che merita il riconoscimento sarà una impresa ardua, visto l’alto numero di candidati, ma si impegna a fornire anche in questo caso un servizio all’altezza delle aspettative dei suoi lettori. Ringraziamo in anticipo chi ci segnalerà eventuali “perle”.
La clericalata della settimana è del consiglio comunale di Reggio Emilia, (altro…)
Buone novelle laiche
Non solo clericalate. Seppur spesso impercettibilmente, qualcosa si muove. Con cadenza mensile vogliamo darvi anche qualche notizia positiva: che mostri come, impegnandosi concretamente, sia possibile cambiare in meglio questo Paese.
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Proposte di lettura
Segnaliamo alcuni libri, usciti negli ultimi mesi, in cui si approfondiscono i temi di cui si interessa l’Uaar. Tutti i testi sono stati acquistati tra settembre e ottobre dalla Biblioteca Uaar e sono disponibili per la consultazione. Chi preferisce acquistare i suoi libri preferiti può farlo attraverso il sito Uaar: in tal modo contribuirà a sostenere l’associazione.
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Dopo la sentenza del Consiglio di Stato ancora più urgente l’approvazione delle unioni civili
«Fermo restando che anche i magistrati possono avere le loro idee, risulta difficile credere all’imparzialità dell’organo giudicante, considerate le sortite passate del giudice Carlo Deodato e le notizie che circolano sui legami del presidente Romeo con l’Opus Dei». Esprime disappunto Raffaele Carcano, segretario dell’Uaar, in merito alla sentenza del Consiglio di Stato che boccia le trascrizioni da parte di alcuni sindaci italiani di nozze gay contratte all’estero. (altro…)
L’Avvenire della disinformazione sul fine vita
Diciamocelo chiaro e tondo. Articoli sul fine vita come quelli apparsi sul quotidiano dei vescovi Avvenire il 22 ottobre scorso, non ci stupiscono. Semmai ci irritano per quelle modalità con cui affrontano certe delicate questioni: unicamente da un punto di vista unidirezionale d attraverso dichiarazioni raccolte tra personaggi le cui opinioni dettate da sfrenato integralismo sono ormai stabilite ed assodate da decenni. Andare a chiedere a politici dal niet risaputo come Paola Binetti (AP), Eugenia Roccella (NCD) o Gian Luigi Gigli (PI-CD) cosa pensano della proposta di legge di iniziativa popolare promossa dal comitato Eutanasia Legale, che anche l’UAAR contribuisce a sostenere e che gli italiani aspettano da decenni, è un lavoro giornalistico retorico quanto platealmente superfluo. (altro…)
Società sempre più laica, Chiesa sempre più al palo
Lo stretto legame che fino a non molto tempo fa rendeva quasi un tutt’uno la dimensione religiosa e quella civile della società, lo si riscontra ancora oggi in modi di dire che, seppure in misura molto minore e con accezioni ben diverse che in origine, continuano a far parte del lessico comune. In passato, quando concetti come “diritto umano” ed “etica laica” non avevano quasi senso, le norme morali venivano dettate unicamente dalla religione, e in ambito generale era chiaramente il culto dominante a stabilirle erga omnes; gli altri culti potevano giusto integrarle, limitatamente al proprio ambito. (altro…)
Insegnamento religione cattolica: appello ai parlamentari per rivedere la normativa
«Con il calo della frequenza dell’ora di religione cattolica e l’aumento dell’interesse per l’ora alternativa, che però fatica a concretizzarsi, si fa sempre più pressante l’urgenza di mettere mano alla normativa riguardante l’insegnamento della religione cattolica. Per l’Uaar la soluzione ideale sarebbe sostituire tale insegnamento con un altro, inclusivo e adeguato a una società plurale e moderna: dall’educazione alla cittadinanza alla conoscenza dei diversi sistemi di pensiero, non c’è che l’imbarazzo della scelta. Ma già rendere tale insegnamento extracurriculare, come qualunque altra materia facoltativa o opzionale, facendolo frequentare solo a chi realmente lo desidera al di fuori dell’orario scolastico, costituirebbe un approccio più giusto». (altro…)
